ERAS: l'associazione che definisce le procedure perioperatorie ottimali
Enhanced Recovery After Surgery in the United States From Evidence-Based Practice to Uncertain Science?
Da quasi vent'anni esiste ed è operativa l'Associazione ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) fondata da chirurghi del Nord Europa (K. Fearon dell'Università di Edinburgo, O. Ljungqvist dal Karoliska e H. Kehlet dell'Università di Copenhagen) che ha il fine di definire procedure perioperatorie ottimali per il paziente per contenere le complicanze e determinare la giusta durata di degenza. Questo secondo aspetto è nel tempo prevalso ed è questa la critica contenuta nell'articolo. Lo stesso ERAS ha prodotto 20 linee guida del trattamento perioperatorio (in prevalenza chirurgia addominale) in degenza, scaricabili online.. Leggi le altre segnalazioni e apri i link ai full text...
Adrenalina nelle procedure rianimatorie: pro e contro
Adrenaline can restart the heart, but is no good for the brain
L'NIHR (National Institute for Health Research Dissemination Centre) porta con regolarità all'attenzione dei medici gli articoli della letteratura medica che ritiene particolarmente importanti. Per iscriversi gratuitamente registrarsi online. In questo caso riassume un articolo del New England Journal of Medicine dell'agosto 2018 che riporta i risultati del trial PARAMEDIC2 a riguardo del grado di successo rianimatorio in caso di arresto cardiaco con la somministrazione e.v. di adrenalina rispetto al placebo. A fronte del maggiore successo rianimatorio ottenuto, tuttavia molti dei pazienti trattati con adrenalina a 30 giorni presentavano gravi deficit neurologici. Sulla base di questo risultato è attualmente in discussione se continuare o meno a includere l'uso di adrenalina tra le procedure rianimatorie.
Lotta all'abuso di tabacco: FDA contro le sigarette al mentolo
The FDA’s Proposed Ban on Menthol Cigarettes
Sembra che un terzo dei fumatori americani prediliga le sigarette al mentolo e allora la FDA propone l'abolizione di queste sigarette. Dato che sembra siano queste a spingere i giovani al vizio del fumo, la loro abolizione secondo la FDA sarebbe un disincentivo a cominciare.
Patient Blood Management: Recommendations From the 2018 Frankfurt Consensus Conference
10 raccomandazioni cliniche + 12 raccomandazioni per successivi studi dalla conferenza di Francoforte 2018 sul buon uso del sangue. Le raccomandazioni sono le risposte derivate dalla migliore letteratura corrente a 17 quesiti base. Leggi le altre segnalazioni e apri i link ai full text...
Diabulimia: the world’s most dangerous eating disorder
I giovani diabetici tipo 1 possono incorrere nella diabulimia, rifiuto dell'insulina per cercare di mantenersi magri, che comporta neuropatie, osteoporosi, cardiopatie, problemi renali e al fegato. In generale i diabetici tipo 1 dovrebbero contare anche su un sostegno psicologico.
Cheratosi attinica: 4 diversi trattamenti a confronto
Randomized Trial of Four Treatment Approaches for Actinic Keratosis
Trial per confrontare l'efficacia di 4 trattamenti locali (Fluorouracile 5%, Iniquimod 5%, terapia fotodinamica, Ingenol Mebutato gel) per la cheratosi attinica (lesione precancerosa). Il trial, condotto su oltre 600 pazienti per oltre 3 anni, ha dimostrato che ad un anno di distanza dal trattamento, il Fluorouracile aveva ottenuto i migliori risultati. RobotReviewer rileva il rischio di bias perché lo studio non è stato condotto in doppio cieco.
Cure oncologiche: nuovi trattamenti e atteggiamenti in specialisti e pazienti
Patients and Physicians in the Era of Modern Cancer Careof Modern Cancer Care
George Sledge, Direttore dell'Oncologia Medica alla Stanford University, scrive che ormai da un decennio i trattamenti oncologici si sono completamente rinnovati per l'individuazione di molteplici bersagli possibili nello stesso tumore e la sintesi di specifici farmaci per aggredirli. I risultati clinici in effetti ci sono, per quanto ancora iniziali e prevalenti per alcune forme tumorali. Altre cose sono anche cambiate e in particolare gli oncologi oggi devono tener conto: 1) che i pazienti ricevono informazioni sulle terapie non solo dal clinico che li ha in cura ma da molte altre fonti possibili 2) che i nuovi farmaci sono quasi tutti ad alto o altissimo costo 3) che la aumentata speranza di vita ha come contropartita molti effetti collaterali che devono essere trattrati 4) che continua ad esistere il drammatico periodo della "end-of-life". Leggi le altre segnalazioni e apri i link ai full text...
Infezioni urinarie nei pazienti anziani in trattamento con antibiotici
Antibiotic management of urinary tract infection in elderly patients in primary care and its association with bloodstream infections and all cause mortality: population based cohort study
Studio di coorte retrospettivo per gli anni 2007-2015 sulla tempistica nel trattamento delle infezioni urinarie nei pazienti anziani. In questo strato di popolazione qualunque ritardo nell'assunzione di antibiotici rispetto al trattamento nella fase iniziale comporta un maggiore rischio di sepsi e di decesso.
1. da JAMA Neurology, le immagini NMR diffusione dell'encefalo di 26 astronauti esaminati prima e dopo un viaggio spaziale rivelano in tutti un incremento del contenuto di acqua, persistente nel tempo) 2. da DIABETOLOGIA i diabetici trattati con chirurgia bariatrica per obesità presentano non solo una remissione del diabete, ma anche un rischio molto minore di accidenti vascolari rispetto ai non operati 3. da PLOS Medicine, esiste una correlazione diretta fra elevato BMI e incidenza di psoriasi 4. da BMJ Quality&Safety, risulta che nei dipartimenti di urgenza i medici più esperti prendano le decisioni nei casi difficili con maggioire sicurezza 5. da OPEN BMJ, risulta che più attività fisica si fa e meno si accumula grasso
Sclerosi multipla: un trattamento immediatamente aggressivo è efficace?
Clinical Outcomes of Escalation vs Early Intensive Disease-Modifying Therapy in Patients With Multiple Sclerosis
Da Jama Neurology. Studio di coorte multicentrico 1998-2016 per valutare l'utilità di un atteggiamento terapeutico immediatamente aggressivo nei nuovi casi di sclerosi multipla. Dei 592 pazienti presi in esame, quelli trattati immediatamente con cure aggressive hanno presentato un decorso clinico meno grave di quelli trattati con terapia strettamente commisurata allo stato clinico.