Statine utili nella prevenzione secondaria, e nella primaria?
Statins for primary prevention of cardiovascular disease
Nel corso dell'ultimo ventennio l'uso delle statine si è enormemente esteso e parallelamente ne è diminuito il costo. Sull'utilità delle statine nella prevenzione secondaria c'è abbondante letteratura. Molto meno in merito alla loro utilità nella prevenzione primaria, che è un'indicazione oggi sempre più seguita. La poca letteratura disponibile ne afferma l'utilità, ma non con margini molto rilevanti e come al solito sono necessarie maggiori conferme.
Statine in bambini affetti da ipercolesterolemia familiare
20-Year Follow-up of Statins in Children with Familial Hypercholesterolemia
Studio longitudinale olandese finanziato da un'organizzazione benefica per verificare l'utilità del trattamento con statine nei bambini affetti da ipercolesterolemia familiare. La valutazione, protratta per oltre 20 anni su 214 pazienti affetti da questa condizione, ha dimostrato che l'assunzione di statine a decorre dall'età di 8-10 anni riduce in misura significativa il rischio di eventi cardiovascolari acuti. Leggi le altre segnalazioni e apri i link ai full text...
Articolo molto complesso nel suo svolgimento per dimostrare che fare lo stesso studio clinico in differenti posti con lo stesso protocollo e poi riunire i risultati in una metanalisi che si potrebbe chiamare metanalisi prospettica consente conclusioni metanalitiche meno a rischio di bias rispetto alla riunione di svariati precedenti trial sviluppati ciascuno per proprio conto (metanalisi retrospettiva).
Talking about Toxicity — “What We’ve Got Here Is a Failure to Communicate”
Quasi sempre gli effetti collaterali da farmaci, in particolare dei chemioterapici, sono riportati in modo eufemistico e senza indicazione della gravità come descritto nel manuale di riferimento CTCAE (Common Terminology Criteria for Adverse Events). Gli autori dell'articolo ricordano diversi esempi e chiedono una definizione dell'effetto collaterale che tenga conto del reale disturbo al paziente e a chi lo assiste. Leggi le altre segnalazioni e apri i link ai full text...
Esketamina terapia efficace contro le forme resistenti di depressione, ma con cautela
Esketamine for treatment resistant depression
Fin dal marzo 2019, quando è stata approvata dall'FDA come antidepressivo, si susseguono gli articoli sull'esketamina, un derivato della ketamina, per il trattamento della depressione. Anche qui si conferma la sua efficacia nel trattamento delle forme depressive resistenti, molto piu' rapida di quella dei comuni antidepressivi. E' in corso di valutazione il suo uso prolungato.
E' corretta l'affermazione che la mortalità infantile si sta riducendo?
Offline: The false narrative of “tremendous progress”
Articolo che contraddice l'enfatizzazione dell'UNICEF in merito alla riduzione della mortalità infantile, riduzione che deve essere corretta sulla base dell'andamento del tutto contrario in tutta l'Africa subsahariana.
Organi pelvici, ricostruzione con inserimento di mesh: complicanze e sospensione dell'FDA
Pelvic Organ Prolapse. Reconsidering Treatment, Innovation, and Failure
Editoriale di C.A Brincat, ginecologa all'Università di Chicago e esperta in chirurgia ricostruttiva degli organi pelvici, che commenta un RCT di confronto tra due interventi chirurgici per la riduzione del prolasso uterino (vedi articolo su anatomia del prolasso) uno dei quali con inserimento di "mesh" per via transvaginale. Lo studio, presentato in questo stesso fascicolo di JAMA, precede la sospensione voluta dall'FDA dell'uso di 2 "mesh" transvaginali (su 3 disponibili nel mercato) per il rilievo di numerose sospette complicanze.
Trial sui farmaci ad azione antitumorale: studio di valutazione
Flawed evidence underpins approval of new cancer drugs
Editoriale a commento di uno studio pubblicato in questo stesso fascicolo (e scaricabile free online) nel quale vengono valutati i trial clinici che hanno sostenuto l'azione antitumorale di nuovi farmaci nel periodo 2014-2016. In questa revisione almeno la metà degli studi a sostegno dell'efficacia di un farmaco presentano bias che ne possono mettere in dubbio la validità. Occorre anche dire che alcuni di questi bias possono essere ritenuti non evitabili..
Asma e ipertensione arteriosa sono due condizioni patologiche diffusissime (nel mondo 400 milioni la prima e quasi 900 la seconda), caratterizzate da gravi complicanze, anche mortali e in qualche misura spesso correlate. L'articolo esplora le ragioni di questa stretta relazione e indica le modalità di trattamento e le necessarie modifiche degli stili di vita.