Il Network bibliotecario sanitario toscano vuol fornire un ulteriore servizio in questo periodo di emergenza: la possibilità di consultare le riviste e le banche dati anche da remoto, dalla propria postazione di casa, anche in assenza di un accesso VPN o Proxy. Scoprite come...
Il Network ha contattato gli editori per permettere agli utenti, durante questo periodo di emergenza, di consultare le riviste e le banche dati anche da remoto, dalla propria postazione di casa, anche in assenza di un accesso VPN o Proxy.
In seguito all’epidemia di Covid-19 aumenta la necessità di intensificare le cure sul territorio, la telemedicina sarà chiamata a svolgere un ruolo sempre più importante. L'Asl Toscana Nord-Ovestracconta il progetto di telemonitoraggioTEL.TE.C, tempestivamente convertito in TEL.TE.CoViD19 (Tele-monitoraggio Territoriale di CoViD19).
Nel 2017 la Regione Toscana ha approvato il progetto di telemonitoraggio territoriale delle cronicità denominato TEL.TE.C, coordinato dal dipartimento di Ingegneria informatica dell’Università di Pisa. Destinatari di questo servizio di telemedicina sono i pazienti fragili, soprattutto anziani, con comorbilità, in carico ai medici di medicina generale afferenti alla AFT Pisa 2, ASL Toscana Nord-Ovest.
TEL.TE.C si avvale di una piattaforma informatica, che riceve i dati clinici dei pazienti (pressione arteriosa, temperatura, saturimetria, frequenza cardiaca e peso corporeo) e li invia in tempo reale ai singoli medici curanti, i quali gestiscono, anche in remoto, il piano di monitoraggio e di cura dei loro pazienti. Con il sopraggiungere dell’emergenza COVID19, il TEL.TE.C è stato tempestivamente convertito in TEL.TE.CoViD19 (Tele-monitoraggio Territoriale di CoViD19).
Misurare l’impatto delle politiche di contenimento attuate dai paesi europei per contenere la diffusione del virus SARS-CoV-2 è l'obiettivo della serie di rapporti che l'Imperial College intende pubblicare: qui di seguito l'analisi del primo report.
A cura di: Rosa Gini e Francesco Profili, Agenzia Regionale di Sanità della Toscana
L’Imperial College è un’università londinese, sede, tra le altre cose, del centro dell’Organizzazione mondiale di sanità per la modellazione delle malattie infettive. In questo approfondimento riassumiamo metodologia, risultato e conclusioni del rapporto.
IN EVIDENZA. Queste segnalazioni sono state diffuse nella nostra newsletter del 17 aprile 2020
Ultimo aggiornamento: 16 aprile.
Covid-19: cosa sappiamo finora
Le più prestigiose riviste hanno creato sezioni dedicate all'epidemia da coronavirus 2019 con contenuti accessibili gratuitamente. Sono molti gli articoli che escono quotidianamente e aggiornano le conoscenze sulla malattia. Per ogni rivista pubblichiamo gli articoli corredati da breve commento in ordine di data di publicazione. Abbiamo creato dei repository per permettere comunque l'accesso a tutta la letteratura fin dall'inizio dell'epidemia.
Terapie per Covid-19 14 APRILE. PERSPECTIVE. Drug Evaluation during the Covid-19 Pandemic La ricerca di una terapia per Covid-19 sta mettendo alla prova la capacità degli Stati Uniti di sviluppare, testare e distribuire rapidamente farmaci ed evidenzia come i processi di valutazione e approvazione dei farmaci possano andare storti durante una crisi di salute pubblica.
Remdesivir 10 APRILE. ORIGINAL ARTICLE. Compassionate-Use Remdesivir for Severe Covid-19 Una coorte di pazienti con Covid-19 grave ha ricevuto un trattamento con remdesivir secondo un protocollo di uso compassionevole. È stato osservato un miglioramento dello stato di supporto dell'ossigeno nel 68% dei pazienti e la mortalità complessiva è stata del 13% su un follow-up mediano di 18 giorni.
Anziani 7 APRILE. PERSPECTIVE. Age, Complexity, and Crisis L'impatto fuori misura di Covid-19 sugli anziani ha messo a nudo l'approccio della medicina obsoleto, spesso inefficace o dannoso, alla cura dei pazienti che rappresentano la fascia di età in più rapida crescita del pianeta e le generazioni che richiedono più spesso assistenza sanitaria.
Covid-19 negli istituti di detenzione 2 APRILE. PERSPECTIVE. Flattening the Curve for Incarcerated Populations Le persone negli istituti detentivi del sistema giudiziario degli Stati Uniti sono già state colpite dalla SARS-CoV-2 e una preparazione migliore è essenziale per ridurre al minimo l'impatto di questa pandemia sulle persone incarcerate, sul personale correttivo e sulle comunità circostanti.
Health literacy 14 APRILE. COVID-19: health literacy is an underestimated problem L'alfabetizzazione sanitaria potrebbe aiutare le persone a cogliere le ragioni alla base delle raccomandazioni e a riflettere sui risultati delle loro varie possibili azioni. La solidarietà e la responsabilità sociale non dovrebbero essere spiegate solo alla popolazione generale e ai decisori, ma anche a quegli individui che producono e condividono informazioni fuorvianti e false su SARS-CoV-2.
Violenza sulle donne e quarantena 14 APRILE. COVID-19: Reducing the risk of infection might increase the risk of intimate partner violence Mentre le quarantene sono una misura efficace del controllo delle infezioni, possono portare a conseguenze sociali, economiche e psicologiche significative. Un rischio rilevante, ma spesso ignorato durante una pandemia e la sua risposta socialmente disgregante, è il potenziale aumento della violenza da parte dei partner, violenza fisica, sessuale, psicologica o economica. Mentre anche gli uomini possono essere colpiti, il fenomeno è largamente perpetrato contro le donne da partner maschi.
Clorochina e Idrossiclorochina 11 APRILE. WORLD REPORT. Regulators split on antimalarials for COVID-19 Le autorità statunitensi e francesi hanno autorizzato l'uso della clorochina e dell'idrossiclorochina, ma UE e OMS affermano che non ci sono chiare evidenze che supportino la decisione.
Dimensione di genere 11 APRILE. EDITORIAL. The gendered dimensions of COVID-19 Le donne e gli uomini sono affetti da COVID-19, ma la biologia e le norme di genere stanno modellando l'onere della malattia. Il successo della risposta globale - la capacità di donne e uomini di sopravvivere e riprendersi dagli effetti della pandemia - dipenderà dalla qualità delle prove che informano la risposta e dalla misura in cui i dati rappresentano differenze di sesso e genere.
Review su gestione della terapia intensiva 6 APRILE. REVIEW.Intensive care management of coronavirus disease 2019 (COVID-19): challenges and recommendations. The Lancet Respiratory Medicine La gestione dell'insufficienza respiratoria acuta e l'emodinamica sono la chiave. I professionisti della terapia intensiva, gli amministratori ospedalieri, i governi e i responsabili politici devono prepararsi a un aumento sostanziale della capacità di posti letto di terapia intensiva, concentrandosi non solo sulle infrastrutture e sulle forniture, ma anche sulla gestione del personale. Potrebbe essere necessario un triage di terapia intensiva per consentire il razionamento delle scarse risorse della terapia intensiva. I ricercatori devono rispondere a domande senza risposta, incluso il ruolo delle terapie proposte e sperimentali. La collaborazione a livello locale, regionale, nazionale e internazionale offre le migliori possibilità di sopravvivenza per i malati critici.
Review sulle terapie 13 APRILE.Pharmacologic Treatments for Coronavirus Disease 2019 (COVID-19). A Review Al momento non esistono terapie efficaci comprovate per questo virus. Le conoscenze in rapida espansione riguardanti la virologia di SARS-CoV-2 forniscono un numero significativo di potenziali bersagli farmacologici. La terapia più promettente è remdesivir. Remdesivir ha una potente attività in vitro contro SARS-CoV-2, ma non è approvato dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti e attualmente è in fase di test in studi randomizzati in corso. Oseltamivir non ha dimostrato di avere efficacia e attualmente i corticosteroidi non sono raccomandati. Le attuali evidenze cliniche non supportano la sospensione degli inibitori della conversione dell'angiotensina o dei bloccanti del recettore dell'angiotensina in pazienti con COVID-19.
Effetto misure restrittive in Cina 10 APRILE.ORIGINAL INVESTIGATION. Association of Public Health Interventions With the Epidemiology of the COVID-19 Outbreak in Wuhan, China Esisteva un'associazione tra interventi di sanità pubblica e migliore controllo dell'epidemia COVID-19 a Wuhan, in Cina? In questo studio di coorte che includeva 32583 pazienti con COVID-19 confermato in laboratorio a Wuhan dall'8 dicembre 2019, fino all'8 marzo 2020, l'istituzione di interventi tra cui cordoni sanitari, limitazione del traffico, distanziamento sociale, quarantena domestica, quarantena centralizzata e l'indagine universale sui sintomi è stata temporaneamente associata alla riduzione del numero effettivo di riproduzione di SARS-CoV-2 (trasmissione secondaria) e al numero di casi confermati al giorno tra fasce di età, sesso e regioni geografiche.
Effetto misure restrittive 10 APRILE. EDITORIAL. Public Health Interventions for COVID-19. Emerging Evidence and Implications for an Evolving Public Health Crisis Nessun agente farmaceutico è noto per essere sicuro ed efficace nel prevenire o curare la malattia COVID-19. Ciò lascia alla comunità medica e di salute pubblica solo interventi non farmaceutici (NPI) su cui fare affidamento per fermare COVID-19. Queste misure mirano a ridurre la trasmissione delle malattie sia a livello locale che globale e comprendono il divieto di riunioni pubbliche, politiche obbligatorie di soggiorno a domicilio in caso di sintomatologia, la chiusura obbligatoria delle scuole e delle attività non essenziali, le ordinanze per l'uso di mascherine, la quarantena e il cordone sanitario (ovvero un'area di quarantena da cui chi si trova all'interno non è autorizzato a uscire), tra gli altri. L'efficacia degli NPI è stata studiata teoricamente, specialmente nel contesto dell'influenza pandemica, e anche attraverso l'analisi dei dati storici. Una scoperta comune di questi studi è che l'implementazione degli NPI, specialmente se eseguita rapidamente dopo il rilevamento iniziale di un nuovo agente patogeno contagioso, può ridurne la trasmissione.
Salute mentale 10 APRILE. The Mental Health Consequences of COVID-19 and Physical Distancing The Need for Prevention and Early Intervention Questo momento difficile offre comunque l'opportunità di far progredire la nostra comprensione di come fornire un servizio focalizzato sulla prevenzione a livello di comunità, un servizio di primo soccorso psicologico a livello nazionale e di emergere da questa pandemia con nuovi modi per farlo. La pandemia mondiale COVID-19 rappresenta una minaccia unica, ma dobbiamo esser pronti a riconoscere la pandemia che seguirà rapidamente - quella dei disordini mentali e comportamentali - e attuare i passaggi necessari per mitigarla.
L’ipotesi che il fumo abbia probabilmente un ruolo nel determinare la gravità dell'infezione da virus SARS Cov-2 è legata alle motivazioni spiegate nell'articolo, ma evidenze più forti e dati più numerosi sono necessari per approfondire l'associazione tra fumo e Covid-19.
A cura di: Alice Berti, Agenzia regionale di sanità della Toscana
Sappiamo che l'esposizione al fumo di tabacco rappresenta un importante fattore di rischio per le malattie polmonari1 e, tra le molteplici e conosciute conseguenze sulla salute, il fumo di sigaretta provoca una maggior vulnerabilità per le infezioni batteriche e virali2.
A questo proposito nelle ultime settimane stanno emergendo dalla letteratura scientifica internazionale dati preliminari che conducono ad una più alta vulnerabilità dei fumatori ed ex-fumatori alla COVID-19 e soprattutto ad una sua associazione con una maggiore gravità del quadro clinico della malattia e del suo esito.