Prendersi cura delle persone con COVID-19 e supportare gli operatori sanitari australiani con linee guida cliniche basate sull'evidenza continuamente aggiornate sono gli obiettivi della National COVID-19 Clinical Evidence Taskforce (NC19CET) australiana.
Sebbene anche in Italia sono state redatte o sono in fase di aggiornamento specifici raccomandazioni e protocolli, l’esperienza dell’Australia può essere comunque importante.
Prendersi cura delle persone con COVID-19 e supportare gli operatori sanitari australiani con linee guida cliniche basate sull'evidenza continuamente aggiornate. Così si apre il sito web della National COVID-19 Clinical Evidence Taskforce (NC19CET) che riunisce i massimi organismi di professionisti sanitari in tutta l'Australia, i cui membri forniscono assistenza clinica alle persone con COVID-19.
NC19CET effettua una continua ricerca, per identificare e sintetizzare le “evidenze” e fornire linee guida nazionali per l'assistenza clinica. Si tratta di “living guidelines”, aggiornate quasi in tempo reale con i risultati delle nuove ricerche, al fine di fornire consigli affidabili e aggiornati ai medici che forniscono assistenza in prima linea durante questa crisi sanitaria globale senza precedenti. Le linee guida affrontano questioni specifiche per la gestione del COVID-19 e coprono l'intero decorso dell'infezione nelle malattie lievi, moderate, gravi e critiche.
Sono stati predisposti anche “clinical flowcharts”, che incorporano raccomandazioni e linee guida emesse o approvate dai membri della Taskforce.
La ricerca di anticorpi SARS-CoV-2 in persone asintomatiche prima dell'epidemia di COVID-19 in Italia potrebbe rimodellare la storia della pandemia
Non ci sono dati affidabili sulla reale insorgenza dell'infezione da SARS-CoV-2 e sulla sua diffusione nel periodo prepandemico.
Gli autori dell’articolo Unexpected detection of SARS-CoV-2 antibodies in the prepandemic period in Italy, hanno studiato la presenza di anticorpi specifici di SARS-CoV-2 receptor-binding domain (RBD) nei campioni di sangue di 959 individui asintomatici, arruolati in uno studio prospettico di screening per il tumore del polmone.
Scopo dello studio era monitorare la data di insorgenza, la frequenza, e le variazioni temporali e geografiche nelle regioni italiane, tra settembre 2019 e marzo 2020.
Anticorpi specifici per SARS-CoV-2 RBD sono stati rilevati in 111 individui su 959 (11,6%), a partire da settembre 2019 (14%), con un cluster di casi positivi (> 30%) nella seconda settimana di febbraio 2020 e numero più alto (53,2%) in Lombardia.
Questo studio mostra un'inaspettata circolazione molto precoce di SARS-CoV-2 tra individui asintomatici in Italia diversi mesi prima dell'identificazione del primo paziente e chiarisce l'insorgenza e la diffusione della pandemia Covid-19.
La ricerca di anticorpi SARS-CoV-2 in persone asintomatiche prima dell'epidemia di COVID-19 in Italia potrebbe rimodellare la storia della pandemia.
Fonte: Apolone G, Montomoli E, Manenti A, Boeri M, Sabia F, Hyseni I, Mazzini L, Martinuzzi D, Cantone L, Milanese G, Sestini S, Suatoni P, Marchianò A, Bollati V, Sozzi G, Pastorino U. Unexpected detection of SARS-CoV-2 antibodies in the prepandemic period in Italy. Tumori. 2020 Nov 11:300891620974755. doi: 10.1177/0300891620974755. Epub ahead of print. PMID: 33176598. All'articolo si accede dal sito dell'editore o free da www.scienzainrete.it Importanti sono anche i dati supplementari
La mancanza di una risposta politica univoca nei paesi europei alle restrizioni disposte a tutela della salute ha ampliato le disuguaglianze nell'accesso all'aborto. Ma alcune innovazioni, compresa la telemedicina utilizzata durante il lockdown, potrebbero garantire continuità ed equità per il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza.
L'aborto è una delle procedure sanitarie a cui le donne ricorrono in Europa con una frequenza che varia da 6,4/1000 donne di età compresa tra 15 e 44 anni in Svizzera a 19,2/1000 in Svezia. È probabile che la necessità di ricorrervi sia aumentata sulla scia della pandemia COVID-19, a causa delle incertezze economiche, della maggiore esposizione alla violenza sessuale e dell'accesso limitato alla contraccezione.
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UpToDate® e la terapia anticoagulante in adulti con CoViD-19
Coronavirus disease 2019 (CoViD-19): Anticoagulation in adults with CoViD-19. UpToDate è lieto di offrire il percorso interattivo (pathway) per capire come gestire l'anticoagulazione negli adulti con CoViD-19, compresi quelli che hanno già assunto un anticoagulante prima della diagnosi di CoViD-19, e i pazienti che hanno già sviluppato trombosi (tra cui tromboembolismo venoso e coaguli arteriosi).
La Società Italiana di Farmacologia ha pubblicato il position paper “Il punto sui vaccini anti-SARS-CoV-2” a cura di Giuseppe Nocentini e Carlo Riccardi.
La Società Italiana di Farmacologia ha pubblicato il position paper Il punto sui vaccini anti-SARS-CoV-2 a cura di Giuseppe Nocentini e Carlo Riccardi Il documento affronta, in modo semplice ma completo, specifiche tematiche, rispondendo ad alcuni dei principali quesiti che si stanno delineando nel panorama scientifico mondiale.
Quali sono i tipi di vaccini anti-SARS-CoV-2 in studio?
Quale risposta deve stimolare nell’organismo un vaccino?
Quali sono gli obiettivi del vaccino?
Il vaccino ideale deve proteggere il soggetto vaccinato dall’infezione
Il vaccino ideale deve determinare una immunità di gregge nella popolazione vaccinata.
L’effetto del vaccino ideale deve durare nel tempo
Un vaccino ideale è sicuro
L’immunità conferita dal vaccino è uguale alle diverse età?
Come accadrà che si scelga un vaccino piuttosto che un altro?
Cosa è possibile dire sui vaccini anti-SARS-CoV-2 in sperimentazione?