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Testo Fonte: www.oecd.org
Nei due report che l'Ocse ha da poco pubblicato, vengono confrontati dati e trend dei vari sistemi sanitari e viene fornita un'ampia panoramica delle principali azioni politiche per migliorare la salute della popolazione.
L'Ocse ha da poco pubblicato due documenti, il report annuale Health at a glance 2017 in cui fornisce gli ultimi dati e trend comparabili dei sistemi sanitari e Healthy people, healthy planet che delinea un'ampia panoramica delle principali azioni politiche da mettere in atto per migliorare la salute delle popolazioni.

Health at a glance: i dati principali per il nostro paese

L'edizione 2017 di Health at a glance contiene una serie di nuovi indicatori, in particolare sui fattori di rischio per la salute e pone maggiore enfasi sull'analisi delle tendenze temporali. Per alcuni stati è anche possibile consultare, separatamente dal report, una sintesi dei dati nazionali.

In Italia l'aspettativa di vita è tra le più alte all'interno dei paesi Ocse. I tassi di obesità sono bassi (ma crescono per i bambini); il consumo di alcool, l’abitudine al fumo e l'inquinamento atmosferico sono tutti vicini alla media Ocse. Anche se gli indicatori per l'accesso e la qualità della cura sono generalmente buoni, una preoccupazione è data dalle elevate prescrizione di antibiotici.
L'Italia inoltre spende leggermente meno per la salute rispetto alla media: 600 dollari in meno a testa.
Ma l’Ocse ridimensiona anche il dato sul mancato accesso alle cure degli italiani per motivi economici che aveva sollevato molte polemiche : secondo il report in realtà rinuncierebbe alle cure per costi elevati solo il 4,8% della popolazione (uno tra i valori più bassi dell’Ocse che si traducono in 2,8 milioni di cittadini).

Healthy people, healthy planet

Healthy people, healthy planet pone l'attenzione sull'inquinamento atmosferico che influenza direttamente la salute, ad esempio come fattore di rischio per le condizioni respiratorie e cardiovascolari, o indirettamente, ad esempio attraverso gli impatti sul cambiamento climatico e la maggiore probabilità di eventi meteorologici estremi.
Molti sono i fattori che contribuiscono all'inquinamento ambientale, tra cui la sovrabbondanza di alimenti, diete insalubri e rifiuti alimentari, la crescita insostenibile delle città, oltre al preoccupante aumento dei veicoli motorizzati privati come mezzi di trasporto.

Secondo l'Ocse i politici dovrebbero impegnarsi a:
  • promuovere il consumo di cibo più sano, ridurre i rifiuti e generare energia pulita
  • creare partnership con realtà nazionali e locali per incorporare le considerazioni sulla salute e sull'ambiente nei piani urbanistici
  • incoraggiare l'attività fisica e incentivare modi attivi di trasporto, attraverso campagne pubblicitarie, bike-sharing e zone a bassa emissione.

Per saperne di più:

quadratino  la pagina del report annuale Health at a glance 2017
quadratino  i dati relativi all'Italia Overview of health system performance in Italy
quadratino  il documento Healthy people, healthy planet
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Testo Fonte: www.who.int
Ridurre l’uso degli antibiotici negli animali che sono all’origine dei prodotti alimentari, è una delle priorità evidenziate dall'Organizzazione mondiale della sanità per combattere l'antibiotico-resistenza. Gli interventi che limitano l'uso degli antibiotici hanno ridotto sensibilmente i batteri resistenti negli animali.
Ridurre l’uso degli antibiotici negli animali che sono all’origine dei prodotti alimentari, è una delle priorità evidenziate dall'Organizzazione mondiale della sanità per combattere l'antibiotico-resistenza.

Nuove linee guida
pubblicate congiuntamente ad una revisione sistematica della letteratura mostrano che gli interventi che limitano l'uso degli antibiotici in questi animali hanno ridotto in essi i batteri resistenti agli antibiotici fino al 39%.

Molti paesi hanno già adottato misure per ridurre l'uso degli antibiotici negli animali che producono cibo. I consumatori stanno inoltre guidando la domanda di carne cresciuta senza uso routinario degli antibiotici.
Le alternative all'uso di antibiotici per la prevenzione delle malattie negli animali includono il miglioramento dell'igiene, il miglior utilizzo della vaccinazione e le modifiche nelle pratiche di allevamento

Le nuove raccomandazioni contribuiscono direttamente agli obiettivi del “Piano d'azione globale sulla resistenza antimicrobica” adottato dall'Assemblea mondiale della sanità nel 2015 e alla Dichiarazione dell'Assemblea generale delle Nazioni unite sulla resistenza antimicrobica, adottata nel 2016.


Per saperne di più:
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Si, in Articoli di Interesse
Lorini C, Santomauro F, Donzellini M, Capecchi L, Bechini A, Boccalini S, Bonanni P, Bonaccorsi G.
Health literacy and vaccination: A systematic review.
Hum Vaccin Immunother. 2017 Oct 19:0. doi: 10.1080/21645515.2017.1392423.

Lorini C, Santomauro F, Donzellini M, Capecchi L, Bechini A, Boccalini S, Bonanni P, Bonaccorsi G.
Health literacy and vaccination: A systematic review.
Hum Vaccin Immunother. 2017 Oct 19:0. doi: 10.1080/21645515.2017.1392423.


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Si, in Articoli di Interesse
Riccò M, Vezzosi L, Odone A, Signorelli C.
Invasive Meningococcal Disease on the Workplaces: a systematic review.
Acta Biomed. 2017 Oct 23;88(3):337-351. doi: 10.23750/abm.v88i3.6726.

Riccò M, Vezzosi L, Odone A, Signorelli C.
Invasive Meningococcal Disease on the Workplaces: a systematic review.
Acta Biomed. 2017 Oct 23;88(3):337-351. doi: 10.23750/abm.v88i3.6726.


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Si, in Articoli di Interesse
Bocquier A, Ward J, Raude J, Peretti-Watel P, Verger P.
Socioeconomic differences in childhood vaccination in developed countries: a systematic review of quantitative studies.
Expert Rev Vaccines. 2017 Nov;16(11):1107-1118. doi: 10.1080/14760584.2017.1381020.

Bocquier A, Ward J, Raude J, Peretti-Watel P, Verger P.
Socioeconomic differences in childhood vaccination in developed countries: a systematic review of quantitative studies.
Expert Rev Vaccines. 2017 Nov;16(11):1107-1118. doi: 10.1080/14760584.2017.1381020.