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Statine utili nella prevenzione secondaria, e nella primaria?

Statins for primary prevention of cardiovascular disease

Nel corso dell'ultimo ventennio l'uso delle statine si è enormemente esteso e parallelamente ne è diminuito il costo. Sull'utilità delle statine nella prevenzione secondaria c'è abbondante letteratura. Molto meno in merito alla loro utilità nella prevenzione primaria, che è un'indicazione oggi sempre più seguita. La poca letteratura disponibile ne afferma l'utilità, ma non con margini molto rilevanti e come al solito sono necessarie maggiori conferme.

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Statine utili nella prevenzione secondaria, e nella primaria?

Statins for primary prevention of cardiovascular disease
Nel corso dell'ultimo ventennio l'uso delle statine si è enormemente esteso e parallelamente ne è diminuito il costo. Sull'utilità delle statine nella prevenzione secondaria c'è abbondante letteratura. Molto meno in merito alla loro utilità nella prevenzione primaria, che è un'indicazione oggi sempre più seguita. La poca letteratura disponibile ne afferma l'utilità, ma non con margini molto rilevanti e come al solito sono necessarie maggiori conferme.

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Statine in bambini affetti da ipercolesterolemia familiare

20-Year Follow-up of Statins in Children with Familial Hypercholesterolemia

Studio longitudinale olandese finanziato da un'organizzazione benefica per verificare l'utilità del trattamento con statine nei bambini affetti da ipercolesterolemia familiare. La valutazione, protratta per oltre 20 anni su 214 pazienti affetti da questa condizione, ha dimostrato che l'assunzione di statine a decorre dall'età di 8-10 anni riduce in misura significativa il rischio di eventi cardiovascolari acuti.

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Statine in bambini affetti da ipercolesterolemia familiare: i risultati di uno studio di 20 anni

20-Year Follow-up of Statins in Children with Familial Hypercholesterolemia
Studio longitudinale olandese finanziato da un'organizzazione benefica per verificare l'utilità del trattamento con statine nei bambini affetti da ipercolesterolemia familiare. La valutazione, protratta per oltre 20 anni su 214 pazienti affetti da questa condizione, ha dimostrato che l'assunzione di statine a decorre dall'età di 8-10 anni riduce in misura significativa il rischio di eventi cardiovascolari acuti.

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Le potenzialità della metanalisi prospettica

A guide to prospective meta-analysis

Articolo molto complesso nel suo svolgimento per dimostrare che fare lo stesso studio clinico in differenti posti con lo stesso protocollo e poi riunire i risultati in una metanalisi che si potrebbe chiamare metanalisi prospettica consente conclusioni metanalitiche meno a rischio di bias rispetto alla riunione di svariati precedenti trial sviluppati ciascuno per proprio conto (metanalisi retrospettiva). 

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Le potenzialità della metanalisi prospettica

A guide to prospective meta-analysis
Articolo molto complesso nel suo svolgimento per dimostrare che fare lo stesso studio clinico in differenti posti con lo stesso protocollo e poi riunire i risultati in una metanalisi che si potrebbe chiamare metanalisi prospettica consente conclusioni metanalitiche meno a rischio di bias rispetto alla riunione di svariati precedenti trial sviluppati ciascuno per proprio conto (metanalisi retrospettiva).

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Decreto n. 16906 del 15 ottobre 2019 
Bando Ricerca Salute 2018 (DD 15397/2018).
Approvazione esiti valutazione.
Decreto n. 16906 del 15 ottobre 2019
Bando Ricerca Salute 2018 (DD 15397/2018).
Approvazione esiti valutazione.
Colesterolo ldl, trigliceridi alti, bassi livelli di colesterolo buono: le nuove linee guida 2019
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Testo Fonte: academic.oup.com/eurheartj
L'European Society of Cardiology e l'European Atherosclerosis Society hanno recentemente pubblicato le linee guida sulla gestione delle dislipidemie. Gli esperti europei propongono un approccio aggressivo, con target di riduzione del colesterolo LDL più bassi rispetto all'edizione passata.
Le dislipidemie sono alterazioni della quantità di grassi normalmente presenti nel sangue. Consistono solitamente nell'aumento del colesterolo plasmatico, dei trigliceridi, o di entrambi, ma anche in un basso livello di colesterolo HDL meglio conosciuto come "colesterolo buono". Le cause possono essere genetiche o secondarie. La diagnosi si pone misurando i livelli plasmatici del colesterolo totale, dei trigliceridi e delle singole lipoproteine. Il trattamento comporta modificazioni della dieta, esercizio fisico e farmaci ipolipemizzanti.