COVID-19 and Postinfection ImmunityLimited Evidence, Many Remaining Questions L'andamento dell'immunità post COVID è ancora oggetto di studio. Il virus raggiunge il picco di presenza molto precocemente e poi la concentrazione si riduce all'aumentare della risposta anticorpale. Questa cresce nelle 2-3 settimane successive all'infezione, si mantiene alta per 4-5 mesi e declina nei successivi 2-3 anni. A oggi non è noto il mantenimento o meno dell'imunità (per i virus influenzali, ad esempio, non è mantenuta).
COVID-19 and Postinfection ImmunityLimited Evidence, Many Remaining Questions L'andamento dell'immunità post COVID è ancora oggetto di studio. Il virus raggiunge il picco di presenza molto precocemente e poi la concentrazione si riduce all'aumentare della risposta anticorpale. Questa cresce nelle 2-3 settimane successive all'infezione, si mantiene alta per 4-5 mesi e declina nei successivi 2-3 anni. A oggi non è noto il mantenimento o meno dell'imunità (per i virus influenzali, ad esempio, non è mantenuta).
Il giallo sull'uso di idrossiclorichina e clorichina coinvolge gli autori dello studio - Mandeep Mehra, Sapan Desai, Frank Rutschitzka e Amit Patel, la più prestigiosa rivista medico-scientifica del mondo The Lancet, Surgisphere Corporation una società di analisi di dati sanitari e l'Oms, che nel giro di una settimana prima sospende e poi riattiva la sperimentazione.
Mitigating the psychological effects of social isolation during the covid-19 pandemic Dopo essere stata dimenticata per un trentennio (era "à la page" ai tempi dei Decreti Legislativi 502 e 517), l'umanizzazione in sanità viene di nuovo citata per la pandemia. In questo articolo anglo-americano revisionato da laici (come usa fare ogni tanto il BMJ), l'umanizzazione è intesa a limitare gli effetti gravemente depressivi della solitudine. Nella fattispecie da chiusura COVID, ma anche in generale ...
Mitigating the psychological effects of social isolation during the covid-19 pandemic Dopo essere stata dimenticata per un trentennio (era "à la page" ai tempi dei Decreti Legislativi 502 e 517), l'umanizzazione in sanità viene di nuovo citata per la pandemia. In questo articolo anglo-americano revisionato da laici (come usa fare ogni tanto il BMJ), l'umanizzazione è intesa a limitare gli effetti gravemente depressivi della solitudine. Nella fattispecie da chiusura COVID ma anche in generale . La responsabilità di attivare questa umanizzazione viene assegnata al settore delle Cure Primarie. Utili ed esemplificativi i Box: nel Box 1 i criteri per individuare i soggetti a rischio, nel Box 2 il Patient Health Questionnaire-4 (PHQ-4) per misurare ansia e depressione, nel Box 3 la Scala della UCLA per misurare la gravità della solitudine, nei Box 4 e Box 5 le indicazioni sulle modalità di intervento, nei Box 6 e Box 7 i possibili supporti, in larga parte in UK, ma potenzialmente utili come riferimento per chi volesse avviare altrove iniziative in questo senso.
Kawasaki e Covid-19 in un cluster di bambini italiani
An outbreak of severe Kawasaki-like disease at the Italian epicentre of the SARS-CoV-2 epidemic: an observational cohort study Dall'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, notoriamente al centro della pandemia COVID, la descrizione di 10 bambini affetti da COVID che hanno presentato la malattia di Kawasaki. Gli autori confrontano la casistica di m. di Kawasaki pre-COVID con quella COVID. Alcuni dati: la prima riguarda 19 bambini di età media 3 aa. ricoverati nel periodo gennaio 2015-febbraio 2020, la seconda 10 bambini di età media 7,5 anni ricoverati tra febbraio e aprile 2020 ...
Kawasaki e Covid-19 in un cluster di bambini italiani
An outbreak of severe Kawasaki-like disease at the Italian epicentre of the SARS-CoV-2 epidemic: an observational cohort study Dall'Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, notoriamente al centro della pandemia COVID, la descrizione di 10 bambini affetti da COVID che hanno presentato la malattia di Kawasaki. Gli autori confrontano la casistica di m. di Kawasaki pre-COVID con quella COVID. Alcuni dati: la prima riguarda 19 bambini di età media 3 aa. ricoverati nel periodo gennaio 2015-febbraio 2020, la seconda 10 bambini di età media 7,5 anni ricoverati tra febbraio e aprile 2020. Incidenza ed età media sono evidentemente differenti. Nel gruppo 2020 6/10 presentavano interessamento cardiaco e 5/10 una sindrome da shock; nel gruppo precedente gli stessi valori erano rispettivamente 2 e 0 su 19 casi. Una sindrome da attivazione dei Macrofagi (MAS) era presente nel gruppo COVID in 5/10 e non era presente nel gruppo pre-COVID. Gli autori fanno rilevare l'enorme differenza di incidenza (x 30) e la presenza nel gruppo COVID di una forte risposta immunitaria.