20 agosto COVID-19 e le misure d restrizione hanno determinato conseguenze negative sulla salute mentale, in particolare nelle persone affette da demenza. > leggi tutto
La pandemia di COVID-19 e le associate misure di controllo (periodi di lockdown e distanziamento sociale), hanno determinato conseguenze negative anche sulla salute mentale.
Questi effetti sono esacerbati nei pazienti affetti da demenza, molti dei quali hanno sperimentato una drastica riduzione dei servizi di supporto e di assistenza, e sono stati privati per lunghi periodi di tempo del contatto con la famiglia e con gli amici.
La revisione del BMJ riassume gli studi sugli effetti a lungo termine di Covid-19 in pazienti ospedalizzati e non, ne descrive i sintomi persistenti, i fattori di rischio e le possibili opzioni terapeutiche.
Come sappiamo, evidenze scientifiche hanno dimostrato che una serie di sintomi può rimanere a lungo dopo l'infezione acuta da SARS-CoV-2. Questa condizione è conosciuta come Long Covid.
Mentre molti paesi stanno considerando l’opportunità di una terza dose di “richiamo”, OMS lancia un appello in favorire dell'immunizzazione "di almeno il 10% della popolazione di ogni paese" e prosegue il dibattito sulla durata della protezione del vaccino.
Molti paesi stanno considerando l’opportunità di un “richiamo”, dato l’espandersi della variante Delta (B1617.2), e mentre sta imperversando il dibattito sulla durata della protezione del vaccino.
9 agosto L’obiettivo del documento è permettere alla madre che allatta di poter stare con il proprio bambino in caso di ospedalizzazione, riducendo così il rischio di interruzione dell’allattamento. > leggi tutto