Delibera n.967 del 27 settembre 2021 Regolamento di attuazione dell’articolo 6 della legge regionale 30 dicembre 2019, n. 83 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sulle attività di trasporto sanitario) - approvazione schema di regolamento ai fini dell’acquisizione del parere previsto dall’articolo 42, comma 2 dello Statuto.
Delibera n.967 del 27 settembre 2021 Regolamento di attuazione dell’articolo 6 della legge regionale 30 dicembre 2019, n. 83 (Disciplina delle autorizzazioni e della vigilanza sulle attività di trasporto sanitario) - approvazione schema di regolamento ai fini dell’acquisizione del parere previsto dall’articolo 42, comma 2 dello Statuto.
Pur non essendo un farmaco specifico per il trattamento della malattia da SARS-CoV-2, l’Agenzia Italiana del Farmaco, in base a risultati evidenziati in alcuni studi scientifici, inserisce le eparine a basso peso molecolare fra i farmaci utilizzabili nel trattamento di Covid-19.
Eparine a basso peso molecolare, confronto tra profilassi e terapia per la riduzione della mortalità 24 settembre 2021. Front Pharmacol.A Systematic Review and a Meta-Analysis Comparing Prophylactic and Therapeutic Low Molecular Weight Heparins for Mortality Reduction in 32,688 COVID-19 Patients Il trattamento antitrombotico, tra cui l'eparina a basso peso molecolare (LMWH) o l'eparina non frazionata (UFH), è stato proposto come potenziale terapia per la malattia da coronavirus 2019 per ridurre l'attivazione diffusa della coagulazione intravascolare. L'eparina sia a dose piena, che a dose profilattica, è efficace nel ridurre la mortalità nei pazienti ospedalizzati con COVID-19, rispetto a nessun trattamento. Tuttavia, la dose piena è stata associata a un aumento del rischio di sanguinamento. 13 maggio 2021. Eparine a basso peso molecolare nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19 Aggiornata la scheda AIFA Uso delle eparine nei pazienti adulti con COVID-1926 novembre 2021. AIFA aggiorna la scheda Uso delle eparine nei pazienti adulti con Covid con una revisione critica delle ultime evidenze di letteratura e riporta in modo chiaro le prove di efficacia e sicurezza disponibili sia relativamente al dosaggio profilattico, sia al dosaggio intermedio/alto. AIFA inserisce le eparine a basso peso molecolare fra i farmaci per il trattamento dell'infezione da SARS-CoV-2 fornendo elementi utili ad orientare i clinici nella prescrizione.
Le eparine a basso peso molecolare (EBPM) vengono utilizzate nella profilassi del tromboembolismo venoso post chirurgico e del tromboembolismo venoso in pazienti non chirurgici affetti da una patologia acuta (ad esempio: insufficienza cardiaca acuta, insufficienza respiratoria, infezioni gravi o malattie reumatiche) e mobilità ridotta. Nella fase avanzata da COVID-19 è stata osservata un’alterazione progressiva di alcuni parametri infiammatori e coagulativi tra cui aumentati livelli dei frammenti di degradazione della fibrina come il D-dimero, consumo di fattori della coagulazione, trombocitopenia, ecc. Pertanto in tale fase l’obiettivo dovrebbe essere il contenimento dell’iperinfiammazione e delle sue conseguenze (ad esempio con i farmaci biologici) e le EBPM o le eparine non frazionate a dosi terapeutiche sono note per le loro proprietà anticoagulanti.
Un’analisi retrospettiva su 415 casi consecutivi di polmonite grave in corso di COVID-19 ricoverati nell’ospedale di Wuhan, suggerisce che nei pazienti in cui si dimostra l’attivazione della coagulazione, la somministrazione di eparina per almeno 7 giorni potrebbe determinare un vantaggio in termini di sopravvivenza. L’utilizzo delle EBPM si colloca:
nella fase iniziale della malattia quando è presente una polmonite e si determina un’ipomobilità del paziente con allettamento, come profilassi del tromboembolismo venoso
nella fase più avanzata, in pazienti ricoverati per contenere i fenomeni trombotici a partenza dal circolo polmonare come conseguenza dell’iperinfiammazione.
I test point of care hanno dimostrato potenzialità per scegliere degli antibiotici in caso di infezioni. Occorrono però ulteriori studi su tempistica di utilizzo, costi e accuratezza. Un editoriale del BMJ commenta due studi pubblicati nella stessa rivista, che riportano i risultati di trial sull'uso di test point-of-care per determinare la necessità della prescrizione di una terapia antibiotica.
Un editoriale del BMJ commenta due studi (vedi bibliografia sotto), pubblicati nella stessa rivista, che riportano i risultati di trial relativi all’utilizzo di point-of-care test per determinare la necessità della prescrizione di una terapia antibiotica.
20 settembre Pfizer ha diffuso un comunicato in cui dichiara che il vaccino a mRna è risultato sicuro ed efficace anche nella fascia d’età 5-11 anni. > leggi tutto
L’azienda farmaceutica Pfizer ha reso noto con un comunicato, che il suo vaccino a mRna, sviluppato insieme a BioNTech, è risultato sicuro ed efficace anche nella fascia d’età dai 5 agli 11 anni.