6/2/2026

Varietà dell’attività fisica e riduzione della mortalità: i dati di 30 anni di follow-up

BMJ Medicine
Un recente studio pubblicato su BMJ Medicine getta nuova luce sulla prescrizione dell'esercizio fisico, suggerendo che la diversificazione delle attività praticate possa essere rilevante quanto il volume totale.

Analizzando i dati di due tra i più significativi studi di coorte prospettici – il Nurses’ Health Study e l’Health Professionals Follow-Up Study – i ricercatori hanno monitorato oltre 111.000 professionisti sanitari per un arco temporale di oltre trent'anni (1986-2020).


I dati: la varietà di attività fisica come fattore protettivo

Lo studio ha rilevato che le persone che praticavano una vasta gamma di esercizi fisici presentavano un rischio di mortalità per tutte le cause inferiore del 19%.

La varietà nell'esercizio è stata associata a una riduzione della mortalità per malattie cardiovascolari, neoplasie e patologie respiratorie con un range di protezione compreso tra il 13% e il 41%.

Nonostante l'importanza della varietà, attività quotidiane semplici mantengono comunque un ruolo cruciale: il camminare è associato a un rischio di mortalità inferiore del 17%, mentre salire le scale riduce il rischio del 10%.


Soglie di beneficio e stile di vita integrato

I ricercatori hanno osservato che il minor rischio di mortalità associato all'attività fisica si stabilizzava dopo determinate soglie, suggerendo un potenziale limite agli effetti benefici, e che le persone più attive tendevano anche ad avere altre abitudini di vita salutari.


Per saperne di più:

Han H, Hu J, Lee DH, Zhang Y, Giovannucci E, Stampfer MJ, et al. Physical activity types, variety, and mortality: results from two prospective cohort studies. BMJ Medicine. 2026;5:e001513.