Scopo di uno
studio recentemente pubblicato era di indagare il possibile
impatto del fumo sulla risposta umorale al vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19 (BioNTech-Pfizer). La ricerca è stata condotto su un campione di
operatori sanitari italiani (HCW).
Gli operatori sanitari a cui sono state somministrate
due dosi del vaccino mRNA BNT162b2, a 21 giorni di distanza, tra dicembre 2020 e gennaio 2021, sono stati invitati a
sottoporsi a più test sierologici per identificare gli anticorpi immunoglobuline G (IgG) specifici per SARS-CoV-2 S-RBD.
In un sondaggio, i
partecipanti hanno anche risposto a domande sul loro
stato di fumatore (cioè fumatori attuali vs non fumatori).
Sessanta giorni dopo il completamento del ciclo vaccinale, le analisi sierologiche hanno mostrato una
differenza nel titolo IgG indotto dal vaccino
tra fumatori e non fumatori attuali, con titoli anticorpali mediani di 211,80 AU/mL (intervallo interquartile [IQR] 149,80–465,50) e 487,50 AU/mL (IQR 308,45–791,65) [P-value = 0,002], rispettivamente.
Questa differenza significativa nei titoli IgG indotti dal vaccino tra fumatori attuali e non fumatori è rimasta dopo l'adeguamento per età, sesso e precedente infezione da SARS-CoV-2.
I risultati dello studio evidenziano quindi che i
titoli anticorpali indotti dal vaccino diminuiscono più velocemente tra i fumatori attuali rispetto ai non fumatori.
Sono necessarie ulteriori ricerche per studiare l'impatto del fumo sulla risposta immunologica ai vaccini COVID-19 e non COVID-19.
Per saperne di più:
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Does smoking have an impact on the immunological response to COVID-19 vaccines? Evidence from the VASCO study and need for further studies Ferrara P, Ponticelli D, Agüero F, Caci G, Vitale A, Borrelli M, Schiavone B, Antonazzo IC, Mantovani LG, Tomaselli V, Polosa R. Public Health. 2022 Jan 13;203:97-99. doi: 10.1016/j.puhe.2021.12.013. Epub ahead of print. PMID: 35038631.
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