23/4/2021

Probiotici, omega-3, multivitaminici, vitamina D e Covid-19: effetti, anche se modesti, sulla riduzione del rischio di infezione


Modest effects of dietary supplements during the COVID-19 pandemic: insights from 445 850 users of the COVID-19 Symptom Study app
Panayiotis Louca, Benjamin Murray, Kerstin Klaser, et al.
BMJ Nutrition, Prevention & Health, 2021; bmjnph-2021-000250


L'assunzione di multivitaminici, omega-3, probiotici o integratori di vitamina D può ridurre il rischio di infezione per SARS-CoV-2, almeno tra le donne. Lo afferma un ampio studio di popolazione, pubblicato online sulla rivista BMJ Nutrition Prevention & Health. Non sono stati osservati risultati simili con gli integratori di vitamina C, zinco o aglio.

Il mercato britannico mostra un'evidente impennata nelle le vendite di vitamina C (110%) e di quelle dei multivitaminici (93%). Allo stesso modo, le vendite di integratori di zinco sono aumentate del 415% nella prima settimana di marzo dello scorso anno negli Stati Uniti.

Gli integratori alimentari possono aiutare a sostenere un sistema immunitario sano, ma non è noto se integratori specifici possano essere associati a un minor rischio di contrarre Covid-19.

I ricercatori hanno attinto ai dati degli utenti adulti dell'app COVID-19 Symptom Study per vedere se coloro che assumevano regolarmente gli integratori avevano meno probabilità di risultare positivi a SARS-CoV-2. L'app è stata lanciata nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Svezia nel marzo 2020 per acquisire informazioni auto-segnalate sull'evoluzione della pandemia. Inizialmente, ha registrato la posizione, l'età e i principali fattori di rischio per la salute dei suoi utenti. Ma col passare del tempo, agli abbonati è stato chiesto di fornire aggiornamenti giornalieri su una serie di problemi, inclusi sintomi, risultati dei test del coronavirus e terapie.

Ai fini dello studio, i ricercatori hanno analizzato le informazioni fornite da 372.720 utenti britannici dell'app sul loro uso regolare di integratori alimentari nei mesi di maggio, giugno e luglio 2020 durante la prima ondata della pandemia.
  • 175.652 hanno assunto regolarmente integratori alimentari
  • 197.068 no
  • circa due terzi (67%) erano donne
  • più della metà erano in sovrappeso (BMI di 27).
In tutto, 23.521 persone sono risultate positive per SARS-CoV-2 e 349.199 sono risultate negative tra maggio e luglio.

L'assunzione di probiotici, acidi grassi omega-3, multivitaminici o vitamina D è stata associata a un minor rischio di infezione da SARS-CoV-2: rispettivamente del 14%, 12%, 13% e 9%, dopo aver tenuto conto di fattori potenzialmente influenti, tra cui patologie pregresse e dieta abituale. Nessun effetto simile è stato osservato tra coloro che assumevano integratori di vitamina C, zinco o aglio. Le associazioni protettive sono state però osservate solo nelle donne di tutte le età e peso. Nessuna associazione così chiara è stata osservata negli uomini.

Pattern simili sono stati riscontrati negli utenti americani e svedesi.

Trattandosi di uno studio osservazionale, non è in grado di stabilire le cause e presenta anche diversi limiti. Sebbene gli effetti osservati siano stati modesti, sono stati significativi, notano i ricercatori, che richiedono ampi studi clinici per fornire raccomandazioni terapeutiche basate su evidenze scientifiche solide.

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Multivitamins, omega-3, probiotics, vitamin D may lessen risk of positive COVID-19 test